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Circa 11.000.000 di italiani sono affetti da calvizie e non ne sono affatto contenti, come dimostrano le centinaia di milioni che vengono spesi ogni anno per la "lotta" contro questa malattia.
La scarsa considerazione che molti medici riservano al paziente con calvizie maschile (alopecia androgenetica) ha probabilmente contribuito a sviluppare nell'opinione comune l'idea che questa malattia non sia curabile e che sia invece un problema da affrontare con il parrucchiere, con il barbiere, con il farmacista o con i cosiddetti tricologi.
In realtà oggi disponiamo di trattamenti che permettono non solo di arrestare la progressione della malattia, ma anche di curarla con successo.
E' importante quindi che il medico si riappropri di questa patologia che influisce non solo sull'aspetto estetico del paziente, ma anche sulla sua psiche e sulla sua qualità della vita.
Come per tutte le malattie, anche per l'alopecia androgenetica qualsiasi terapia presuppone una corretta diagnosi, ed è quindi necessario che la caduta ed il diradamento dei capelli venga valutato dallo specialista dermatologo che possiede gli strumenti più idonei per la diagnosi e la gestione del paziente.
Infatti i trattamenti più moderni della calvizie maschile sono assolutamente specifici per questa malattia e quindi del tutto inutili in patologie del capello di altra natura."
Abbiamo così 2 diversi tipi di calvizie nel maschio:
Calvizie ad evoluzione lenta: è la forma più comune di calvizie. Inizia a 27-35 anni e progredisce lentamente per decenni senza divenire mai molto grave.
Calvize ad evoluzione rapida: inizia a 17-18 anni, si manifesta già a 20 anni, si aggrava a 22-23-anni ed è completamente evoluta a 28-30 anni. Il ragazzo può incolpare le cose più disparate, il servizio militare, l'uso del casco della moto, ma in realtà l'unica causa e la predisposizione familiare. Lo stress è certamente una concausa probabilmente perché innalza il livello di adrenalina con ridotto afflusso di sangue, e quindi di ossigeno e nutrimento, nel cuoio capelluto. I fattori emotivi e lo stato d'animo influiscono sulla pelle e i suoi accessori: la pelle origina dallo stesso tessuto embrionale da cui si sviluppa il sistema nervoso, l'ectoderma, e non va considerata come un semplice rivestimento del nostro corpo ma come lo specchio del complessivo stato di benessere psicofisico dell'intero organismo.
CAUSE: La calvizie in genere non è causata da una malattia, ma è legata alla maturazione, eredità, e al testosterone. Altre possibili cause, specialmente se in un modo insolito, comprendono:
* Condizioni autoimmuni come lupus;
* Ustioni;
* Alcune malattie infettive come la sifilide;
* Chemioterapia;
* Stress fisico o emotivo;
* Eccessivo lavaggio e asciugatura;
* Febbre;
* Cambiamenti ormonali (malattie della tiroide, parto, o l'uso della pillola contraccettiva);
* Reazioni nervose come continuo tirare dei capelli o lo sfregamento del cuoio capelluto;
* Radioterapia;
* Tinea capitis (tigna del cuoio capelluto);
* Tumori alle ovaie o alle ghiandole surrenali.
Finasteride e calvizie
La finasteride è la molecola più nota e forse la più efficace nella cura della calvizie androgenetica e in genere ogni terapia anti calvizie ne prevede l'assunzione. La finasteride è commercializzata con il nome di Propecia e rientra nella categoria degli inibitori enzimatici della 5 alfa reduttasi.
Come agisce la finasteride contro la calvizie
In alcuni soggetti, cioè nelle persone predisposete all'alopecia androgenetica, i follicoli piliferi sono particolarmente sensibili all'azione del diidrotestosterone, la cui produzione avviene ad opera della proteina 5 alfa reduttasi nei confronti degli ormoni androgeni.
La finasteride è un farmaco che si assume per via orale, e attraverso il flusso sanguigno raggiunge il follicolo, dove impedisce che il testosterone subisca la trasformazione in DHT, il quale porterebbe il follicolo a distruzione.
Finasteride e calvizie
Le statistiche riportano che l'assunzione regolare di finasteride blocca o rallenta la caduta dei capelli in tempi che vanno dai 6 mesi all'anno per il 90 % dei pazienti. La ricrescita dei capelli è visibile dopo un anno circa nel 40% dei pazienti, soprattutto nell'arco dei primi due anni di assunzione. Prendere la finasteride oltre questo tempo ha solamente un'azione id mantenimento dei risultati ottenuti.
Finasteride e utilizzo responsabile
Alcuni pazienti inoltre si fanno prescrivere dal medico curante altri due farmaci in alternativa alla Propecia, e cono Proscar e Finastid. Propriamente essi sono medicinali contro l'ipertrofia prostatica e contengono il medesimo principio attivo, la finasteride. È sempre consigliabile un utilizzo prudente e controllato dal proprio medico di qualsivoglia farmaco, evitandone l'acquisto indiscriminato in Internet. Il principio attivo della finasteride infatti è pur sempre un farmaco con effetti collaterali, tra cui calo del desiderio sessuale e difficoltà nel mantenere l'erezione.
La finasteride non deve essere assunta da donne in età fertile, perché potrebbe causare gravi malformazioni fetali.
La cura della calvizie con finasteride non va mai interrotta, perché i risultati ottenuti si perdono nel giro di alcuni mesi.
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